Francesco Quaresmi

Elucidatio Terrae Sanctae (1634-1639)

Il padre Jacques de Vendôme, una volta ottenuto il Santuario dall’emiro Fakhr ad-Din, fu incaricato dal Custode Obicini di adattare al meglio le povere strutture di Nazaret. I lavori realizzati per la nuova cappella furono inaugurati nel 1632.
Il francescano Francesco Quaresmi, che realizza un’ampia opera sui Luoghi Santi, nel 1626, prima della costruzione della nuova chiesa, rimane vari mesi a Nazaret, interessandosi delle varie tradizioni e dei ruderi crociati che ancora si vedevano. La sua descrizione dei luoghi ha il valore aggiunto dell’osservatore istruito e attento.

« Questa chiesa è quasi completamente distrutta, eccetto il muro di nord, al quale era annesso il palazzo vescovile e attualmente restaurato, dove abitano i frati di San Francesco. Nel ripulire il luogo santo, tolta molta terra, fu ritrovato il pavimento di lastre quadrate di marmo, con basi e fondamenti di colonne e parti di esse simili alle due delle quali abbiamo detto sopra. Da queste e dal muro superstite tale fu giudicata che fosse la chiesa. La lunghezza era da occidente ad oriente, aveva due ordini di colonne. Il sacro antro ed il sacello dell’Annunziazione erano a sinistra dell’ingresso della chiesa, cioè della navata di nord, al quale si accedeva per sei gradini. Da questa parte vi erano annesse delle abitazioni che attualmente sono parzialmente restaurate, cosicché da questa parte di nord si può scendere dalla casa mediante una scala fatta recentemente. (La chiesa) era assai lunga e nella parte occidentale aveva un campanile del quale resta ancora qualche cosa. Tutto il resto è demolito e consumato, però da ciò che resta, rovine e fondazioni, si capisce con certezza che una volta vi erano magnifici edifici. »

CHIESA DI SAN GIUSEPPE

« Si trova il luogo chiamato dagli abitanti dall’antichità fino ai nostri giorni casa e officina di Giuseppe, detto in arabo “ducan” e corrottamente “chania”, che in latino significa “officina”. E’ una casa rustica come le altre dove una volta fu edificata una bella chiesa dedicata a S. Giuseppe, più grande della minore e minore della maggiore dell’Annunziazione, di circa 120 piedi di lunghezza e 50 di larghezza. In cima ad oriente vi erano tre cappelle che erano ben lavorate come lo dimostrano le rovine. »

F. Quaresmio, Historica theologica et moralis Terrae Sanctae elucidatio, II, Antwerpen 1639; Elucidatio Terrae Sanctae, a cura di S. De Sandoli, Jerusalem 1989