Fra Niccolò di Poggibonsi

Libro d'Oltremare (1346-1350)

Fra Nicolò è un francescano italiano che si reca in Terra Santa nel XIV secolo e redige uno dei racconti di viaggio più ricchi di dettagli geografici, culturali e di folclore locale del suo tempo. Con sguardo attento, coglie particolari importanti su Nazaret, ad esempio la decorazione musiva all’interno della Grotta e la connessione tra la casa di Maria e l’ambiente rupestre.
La descrizione mostra, inoltre, come in questo periodo le memorie dell’Annunciazione si siano arricchite di dettagli. Il pellegrino francescano, riferendosi ad una colonna presente nella Grotta, afferma che Maria vi era appoggiata mentre l’Angelo entrava da una finestra soprastante.

« La città si è guasta molto, e non ci à mura d’intorno, e nell’entrata sì si paga per testa XII drame; dentro si è una bellissima chiesa, nel proprio luogo dov’era la casa della nostra Donna, quando l’angelo l’annunziò; ma ora si è abbattuta la chiesa, salvo che la camera della nostra Donna. La detta camera si è molto piccola e è lavorata di musaica opera; e era la casa appoggiata ad una grotta di sasso. Dentro si è la colonna che abbracciò Santa Maria per la pausa, quando l’angelo l’annunziò; la detta colonna si è grossa, quanto l’uomo puote abbracciare; dappiè della colonna si è un poco di murello, dov’ella usava stare in orazione; dallato si è un piccolo altare, di sopra della grotta; e di sopra della colonna si è una finestra grande, donde l’angelo entrò quando l’annunziò. La colonna si è di colore grigio; sappi ch’ellè fortissima, che niente se ne puote avere. Ecci indulgenza, colpa e pena. »

Alberto Bacchi Della Lega, Libro d'Oltramare, Bologna, 1881, Libro I, cap. CXXVII