Grotta di Conone

Mosaico-Grotta di Conone

A fianco della Grotta venerata, proseguendo verso sinistra, si apre una seconda grotta, comunemente detta di Conone.

La grotta è scavata sulla nuda roccia ed è stata decorata con diversi strati d’intonaco che riportano delle invocazioni e delle preghiere graffite, lasciate dai pellegrini nei secoli.

L’attribuzione del nome della grotta risale alla presenza di un tappeto musivo di epoca bizantina, rinvenuto nella zona antistante. Nel mosaico si legge un’iscrizione in greco fatta comporre dal diacono Conone di Gerusalemme, che probabilmente si fece carico delle spese per la realizzazione del pavimento. Il campo musivo circostante è caratterizzato da quadrati e losanghe. Dentro i quadrati ci sono varie decorazioni: croci e linee ondulate. I colori che ricorrono sono il nero, il rosso chiaro e il bianco di fondo.

Anche il pavimento della grotta è mosaicato con diverse figure geometriche, croci e il monogramma di Cristo.

Sulle pareti della grotta, sul lato di est, si vede il primo strato dell’antico intonaco bizantino, decorato con una fascia floreale vagamente stilizzata, in cui è dipinta un’iscrizione in greco che nomina Valeria, una “serva del Signore Cristo”, che fece fare “una memoria per la luce”. Probabilmente si allude al fatto che ella fece decorare la grotta con la rappresentazione di un Paradiso fiorito, dedicato alla memoria di un martire, forse Conone di Nazaret.

Grotta di Conone