L’ultimo secolo

Quando Nazaret, nel 1918, fu presa dalle truppe britanniche guidate dal generale Allenby, la popolazione era di circa 8000 persone, di cui due terzi cristiani divisi tra greci-ortodossi, melkiti, maroniti e latini. Gli inglesi portarono una discreta libertà e sicurezza al paese e Nazaret conobbe una nuova era di prosperità mai conosciuta prima, diventando centro amministrativo della Galilea. Entro la fine del periodo (1948) il numero di abitanti era di circa 18.000, più che raddoppiato.

Alla fine del mandato i cristiani in Palestina erano 100.000: in circa 10.000 risiedevano a Nazaret. L’85% dei cristiani palestinesi vivevano infatti al nord, divisi in 24 differenti denominazioni: il 60% in centri urbani tra cui Nazaret ed Haifa, e i restanti nei villaggi della Galilea. Nazaret, durante il Mandato, vide fiorire diverse attività caritatevoli, sociali e politiche supportate dalle varie chiese.

Dopo la nascita dello stato di Israele, nel 1948, a cui seguì la prima guerra arabo-israeliana, la città entrò a far parte del nuovo stato. Non fu semplice per le chiese locali, formate da fedeli di etnia araba in conflitto con quella ebraica, il passaggio al nuovo assetto statale israeliano.

La guerra per l’indipendenza israeliana cambiò molto la distribuzione degli arabi sul territorio: alla fine della guerra, a Nazaret si stabilirono circa 12.000 sfollati dai villaggi musulmani palestinesi, la cui presenza provocò un brusco capovolgimento delle percentuali, che continuerà negli anni, fino a far registrare, nell’ultimo decennio del Novecento, una presenza di musulmani ammontante al 70% dell’intera popolazione nazaretana.

Agli inizi degli anni ’60 del Novecento a Nazaret si contavano poco meno di 60.000 abitanti; dopo oltre cinquant’anni la popolazione è cresciuta enormemente, arrivando ai quasi 307.000 del 2012. C’è un dato, però, che contraddistingue la cittadina rispetto alle altre del Distretto del Nord, di cui fa parte: sul totale della popolazione solo il 21,5% è di etnia ebraica.

Infatti, per il resto del distretto le stime dell’Ufficio centrale israeliano per le statistiche sono molto diverse: su una popolazione di un milione e trecentoquattromila abitanti circa il 53% sono arabi, il 44% ebrei e il 3% di altre etnie (dati del 2012). Nazaret conferma, perciò, la sua persistente fisionomia araba.

Dal 1957, nella parte alta di Nazaret è sorto un quartiere residenziale, a maggioranza ebraica, chiamato Nazaret Illit (“Alta”), che ospita il Palazzo di Giustizia e il Municipio. Inoltre, negli ultimi dieci anni la città si è estesa ulteriormente sulle colline che la circondano, grazie alla costruzione di nuovi quartieri residenziali che ospitano soprattutto famiglie arabe.

Tuttavia, ad identificare ancora la cittadina è l’imponenza della nuova Basilica dell’Annunciazione, che attrae ogni anno milioni di pellegrini locali e stranieri. La Basilica fu inaugurata nel 1969, su progetto dell’architetto Giovanni Muzio.

Attualmente la parrocchia latina conta circa 5000 fedeli e viene annoverata fra le comunità più dinamiche della Terra Santa.

La Nazaret antica
Età Bizantina
Età Crociata
I Mamelucchi
Età Ottomana