I Mamelucchi

A partire dal 1260 i mamelucchi provenienti dall’Egitto iniziarono una azione militare contro i crociati e contro le ultime sacche di potere ayyubbide di Siria e Palestina . Nel 1263 il Sultano Baibars ordinò alle sue milizie di occupare e demolire definitivamente i luoghi cristiani: la Basilica dell’Annunciazione e quella del Tabor subirono una stessa rovinosa sorte.

Durante il periodo mamelucco (1291-1517), che ha inizio propriamente dopo la caduta di Acco, ultima roccaforte crociata, Nazaret divenne un villaggio spopolato e periferico: gli avventurosi pellegrini che la raggiunsero attestano l’esistenza di una piccola cappella che proteggeva la Grotta dell’Annunciazione, accessibile dietro pagamento di una tassa ai musulmani. Gli altri luoghi cristiani notati dai pellegrini di quest’epoca erano la Fonte di Maria, adiacente alla Chiesa di S. Gabriele Arcangelo, la chiesa sulla Sinagoga, custodita dai greci, e la grotta al Monte del Precipizio (Ricoldo di Monte Croce, 1294; Iacopo da Verona 1335; Fra Niccolò da Poggibonsi, 1347; Fra Francesco Suriano, 1485). Nel XIV secolo una piccola comunità di francescani si stabilì a Nazaret ma furono ben presto obbligati a lasciarla.

La Nazaret antica
Età Bizantina
Età Crociata
Età Ottomana
L’ultimo secolo